venerdì 1 novembre 2013

Cose intelligenti da fare a Lucca: ...

I pescetti nell'acquario di Assassin's creed

Se non si capisse stiamo imitando dei pesciolini

Qui non me lo ricordo...

O le faccette da deficienti (io) lol

Datemi delle orecchie da gatto e addio sanità mentale!

martedì 29 ottobre 2013

Ring




- Non dici sul serio... - l'amica si sistemò a disagio sul divanetto, finta pelle, che continuava a cigolare ad ogni movimento - Sicuramente hai notato che porta la fede al dito - puntualizzò, pur sapendo che non era necessario.
- Ho notato - confermò lei con fare accondiscendente - ma non vedo quale sia il problema. -
Accompagnò le parole sollevando le spalle innocente.
-  Un uomo ha solo due ragioni per portare la fede nuziale in un bar per single. La prima è che sa di non aver carattere sufficiente per dire di no ad una donna, se venisse avvicinato, e si nasconde dietro quel monile sperando che le tenga a distanza. Se poi venisse abbordato lo stesso, non avrebbe rimorsi: "almeno ci ha provato". La seconda è perchè cerca qualcosa senza impegno, dato che l'impegno lo ha già preso. 
Nessuna delle due ragioni, qualunque essa sia, gli impedirà comunque di uscire di qui in compagnia. - 
- Da quando sei diventata così cinica? - 
- È un dato di fatto, non cinismo. Se fosse finito qui per caso non si sarebbe tolto la giacca, allentato la cravatta e ordinato da bere. Guardalo! - e fece un breve cenno in direzione del bancone, senza nemmeno alzare gli occhi dal bicchiere ancora pieno.
L'amica studiò l'uomo bruno seduto su un alto sgabello. Era già lì quando erano arrivate e da qualche tempo continuava a guardare verso di loro. 
Spettinato, alto, spalle larghe, a dispetto dell'abbigliamento non sembrava un uomo d'affari. Probabilmente il lavoro gli imponeva di esser elegante ma non impeccabile. Aveva ordinato già il secondo bicchiere di un qualche alcolico incolore, senza ghiaccio. Dava l'impressione di esser in attesa di qualcosa. Doveva ammetterlo: sembrava proprio a caccia di compagnia.
- Non hai ancora toccato alcol e sei già senza inibizioni.- sospirò rassegnata.
- Se bevessi non lo farei più. -
- Questo non ha senso. -
- Ne ha per me. - La informò rassegnata. - Mettiamola così: farò in modo che lui si renda conto del mio interesse, ma non proverò a sedurlo. Se è come dici tu, non succederà nulla, altrimenti, la pianterai con la predica e tornerai a casa da sola. Ti sta bene? -
L'amica annuì delusa - Avrei preferito rinunciassi e basta. -
- Quel tipo mi piace e io non ho legami, non ho nulla da perdere e non devo esser fedele a nessuno se non a me stessa. Perchè dovrei preoccuparmi della persona che lui sta per tradire? 
Se non è un problema per lui non vedo perchè dovrebbe esserlo per me! - 
Concluse e, voltandosi verso il bancone, sfoderò il migliore dei suoi sorrisi.
Alzò il bicchiere in un invitante brindisi fissando i propri occhi su quelli dell'uomo. che ricambiò il sorriso e meccanicamente la imitò alzando a sua volta la mano che teneva il suo liquore.
Lei avvicinò lentamente il bicchiere alla bocca assaporandone il contenuto come se fosse la cosa più buona che avesse mai assaggiato.
L'uomo seguì avidamente il movimento, lasciando sospeso a metà il gesto precedente.
- Sei impossibile. - Si arrese l'amica scuotendo la testa.
- Se lo dici tu! -

giovedì 24 ottobre 2013

... solo...



Io... volevo solo dirti che avevo paura.
Che desideravo rannicchiarmi in un angolo e piangere.
Non ho mai provato questo tipo di paura, altre volte ho avuto paura: di restare sola, di non esser amata, di sbagliare, di peccare di presunzione, ma questa volta è diverso.
La paura ti spinge oltre limiti che nemmeno sai di avere, superarla ti rende forte, affrontarla è un altro discorso...
Sono spaventata a morte e questa volta non è come le altre. È un enorme macigno che schiaccia, toglie il fiato, azzera le capacità cognitive...
Sono in un angolo e l'unica cosa che riesco a fare è trattenere le lacrime perchè, se solo mi concedessi il lusso di piangere, non mi rialzerei più.
Volevo solo... volevo solo dirti che ho paura.

Car2 arghh



Car2Go è un nuovo servizio di car sharing a cui sono abbonata - ché un auto ogni tanto può sempre tornar utile - prima di ieri non ne avevo mai usata una.
Prenoto quella vicino a casa e sotto il diluvio la cerco... Ho impiegato 10 min solo per trovarla...
Sulla mappa del sito la segnava parcheggiata dietro casa mia ma:
1. la strada era così allagata che, arrivata all'incrocio, per attraversare son dovuta tornare indietro e farla costeggiando le auto anzichè sul marciapiede...
2. non era dietro casa mia ma, in linea d'aria, altezza piazzale susa =_= - per chi non conosce Milano, più o meno un isolato in là -  facevo prima ad arrivare a piedi.
Una volta dentro è iniziato il panico: le istruzioni sono chiare e precise ma... l'auto non parte.
" Che faccio di sbagliato!?" continuo a chiedermi ma l'auto, che comunque è accesa, non si muove.
"Cominciamo bene!"
A parte il fatto che avrei preso a testate la radio che è partita appena accesa l'auto e che non son riuscita a spegnere, chiamo l'assistenza che mi spiega che devo accelerare e solo dopo girare la chiave verso destra...
Adesso, ditemi voi, come avrei potuto arrivarci da sola??? Ok che con i motorini funziona così, ma stiamo parlando di un auto =_=
Fatta la prima figura del cavolo si parte!
Alcuni dettagli sul mezzo: Ha il cambio automatico ed è una smart! " E allora?! " direte voi, ecco, io non sono mai nemmeno entrata in una smart e manco ho mai guidato con il cambio automatico.
Anzichè seguire il saggio consiglio di un amico - che avendoci già provato mi aveva suggerito di portarla in un parcheggio e prender confidenza - mi son messa direttamente in strada.
Forte della mia sicurezza al volante affronto una Milano sotto il diluvio universale e il traffico a gogo.
Per chi non ha mai guidato con il cambio automatico, informo che non è complicato abituarsi al fatto che per cambiare marcia basta spingere il cambio, il difficile è abituarsi a soli DUE pedali.
Perchè il cervello ci arriva, che la frizione non ti serve più, il piede NO!
Per una come me, che guida da quasi vent'anni con il cambio manuale, è stato un incubo!
Come già detto, non tanto nell'andare, ma nel fermarsi.
Il freno... oddio il freno!
Provateci voi a convincere il vostro piede che quel pedale al centro NON è la frizione ma il FRENO.
Sembra facile, lo so, in linea teorica lo è ma, trovatevi a dover rallentare in prossimità di un semaforo o di uno svincolo e a decelerare con freno motore - io lo uso tantissimo -  ci siete arrivati?! 
Ve lo dico io: il piede si appoggia sulla frizione per consentire di scalare dalla terza alla prima... ora avete capito?! Ecco la frizione NON c'è e quindi il piede sta, leggermente, toccando il freno!
Vogliamo parlare anche del fatto che, con il gioco frizione di solito alzi il piede dall'acceleratore cambi e dopo freni?! Così freni direttamente e, mancando un passaggio, i miei piedi sono andati in tilt.
Risultato: inchiodo ad ogni semaforo rosso.
Sappiate, per cronaca e a mia difesa, che non è che son arrivata a 100 all'ora per poi inchiodare, parliamo sempre di un auto in prima che, anzichè accostarsi dolcemente al semaforo, ci arriva lentamente e poi si inchioda. Ebbene si, sono un pericolo pubblico!
Dopo i primi 3 minuti voglio solo scendere!
Che poi sono un genio a complicarmi la vita: che strada faccio per arrivare alla pizzeria?! Corso XXII marzo! 
Per chi non lo sapesse c'è un semaforo ogni tre passi e, ovviamente, io li ho beccati tutti rossi!
Dopo qualche giro in più, causato anche dal fatto che non mi fido a fare determinate manovre e non trovo parcheggio, giungo a destinazione e provo a parcheggiare!
Lo so, potete ridere, una Smart la ficchi ovunque e in effetti l'ho parcheggiata in un buco inaccessibile a qualunque altro mezzo ma - dai che un ma ve lo aspettavate - ci ho metto una vita a fare manovra perchè NON vedeo il muso; NON riesco a capire quanto distante sono dal marciapiede o dalle auto prima e dopo; continuo ad inchiodare appena SFIORO il pedale del freno; piove a dirotto.
Sudata fradicia ce l'ho fatta, mi fiondo fuori dall'auto e concludo il noleggio.
Sono in zona - pensavate fosse finita - ancora un po' agitata mi avvio verso la strada in cui doveva esserci la pizzeria, mi volto per assicurarmi di aver parcheggiato bene e che scopro?! Che ho parcheggiato DAVANTI alla pizzeria!
Torno sui miei passi ed entro.
Rabè mi ricorda di controllare se c'è lavaggio strade. A serata finita l'ho scongiurata di aiutarmi a capire che divolo significassero i cartelli sulla strada! Ormai il cervello è offline...
Indovinate com'è finita!?
Al ritorno ho preso il tram!
Conclusioni: Ho impiegato 30min per fare 5 km... Vogliamo parlarne?
In caso di necessità userò nuovamente il servizio, perchè è davvero comodo, - poi quando cadi da cavallo devi subito risalirci in groppa - ma prima, prenderò lezioni di guida con il cambio automatico!
Mi è sembrato di tornare ai miei 18 anni quando ho imparato a guidare per la prima volta. Ancora adesso, a ripensarci, mi agito, però, confidenza con il freno a parte, mi son riscoperta brava alla guida anche a Milano, che tutto sommato è una consolazione!
Spero questo non scoraggi le mie amiche a venire in auto con me =_=


lunedì 21 ottobre 2013

The Day of the Doctor





Oh my~
WOW! WOW! WOW! Il trailer O_O
Che figata! Non vedo l'ora di vederlo *.*
~ commossa ~

Castagne



Non è ufficilamente inverno senza l'odore delle castagne arrosto nell'aria.
Oggi, uscendo dalla metro, l'aria fredda - ma non pungente - era pervasa dal profumo delle castagne che cuociono. 
Da qualche parte c'era un castagnaro, lo so!
Questo è il mantello che veste l'autunno prima di lasciare il posto al freddo e, come gli altri odori tipici di questo periodo, sa di nostalgia e di polvere di fate. 
Se poi il tempo è clemente, nonostante il cielo plumbeo, non si può davvero resistere!

lunedì 14 ottobre 2013

I wanna be somebody else!



Se la cosa più difficile è prendere una decisione, sono già a buon punto!