martedì 7 agosto 2007

Questione di Prospettiva

Ognuno di noi ha un proprio punto di vista, idee e modus mentis (spero sia scritto correttamente) creatisi a seguito di esperienze, emozioni e situazioni che han contribuito a costruire personalità e carattere.
Sono proprio questi punti di vista che ci aiutano, guidano, ogni giorno, anche nelle cose più insignificanti. Il solo esprimere un’opinione, un gusto, un giudizio, è la dimostrazione di quello che siamo, di quello che pensiamo, del nostro modo di vedere le cose.
Ognuno di noi ha una propria scala di valori, modo d’interpretare parole, suoni, gesti, un proprio senso di percezione e decodifica di quanto gli avviene intorno, ognuno di noi vede, vive il mondo secondo la propria prospettiva.
Prospettiva che difficilmente cambia, a meno che non accada qualcosa, un imprevisto, una svolta che sposti l’obiettivo su un’altra angolazione, nel luogo, nel momento in cui meno te lo aspetti, qualcosa d’improbabile come… come un viaggio in aereo…
Alcuni giorni fa ho fatto un breve viaggio per tornare a casa, viaggio che ultimamente son costretta a fare fin troppo spesso, solitamente dormo o guardo fuori distratta durante il tragitto ma questa volta qualcosa è stato diverso.
Complice la splendida giornata di sole o il fatto che, con la bella stagione le giornate si allungano e io son partita con il sole alle 20.00 di sera, il mondo ha assunto un altro aspetto.
Pian piano che salivamo la terra diventava sempre più piccola e il mondo sembrava una cartina 3D al crepuscolo. Con lo sguardo seguivo vagamente il corso di un fiume quando, davanti ai miei occhi si è aperta un’enorme distesa d’acqua, ma non poteva essere il mare, a Milano non c’è il mare!Era un lago.
Non sono mai stata brava in geografia e non sono sicura di che lago si tratti, e in realtà non m’interessa…

Era uno spettacolo incredibile, potevo distinguerne chiaramente i contorni e le rive sembravano così vicine, tutto intorno alberi e monti, le case erano piccole e indistinguibili. Guardare sponde che da terra non si scorgono l’una dall’altra e invece da quell’altezza sembravano distanti tra loro pochi centimetri era come trovarsi davanti un quadro vicino e lontano nello stesso tempo.
Pochi istanti e lo scenario è cambiato, prendendo quota i contorni della terra son diventati un’unica pennellata di colore verde, sopra la quale un nuovo mondo si adagiava placido e incurante, un mondo di nuvola, con pianure di foschia e alberi di spuma bianca che sotto la luce di un sole calante assumevano i colori dell’arancio di una foresta in autunno, o, nelle zone d’ombra, dello smeraldo di un boschetto colpito dai riflessi di un lago, era come se il concetto di terra e aria si fondesse e giocasse a confondere, e passandoci sopra osservavo lande nuove e mai viste, di cui dal basso potevo scorgerne solo una parte.
Boschi che da terra sembrano solo nuvole, boschi in cui animali fantastici corrano e volano, e godono di alberi con foglie di rugiada e di una vista incredibile sul mondo, il “nostro mondo”!
La luce lentamente calava e i colori del vespro rendevano meno chiari i contorni e cielo e terra lentamente si abbracciavano nell’oscurità, ma mentre il sole calava, nell’angolo destro del mio oblò, al centro di questo spazio delineato dai suoi confini, un’enorme nuvola bianca e grigia, carica di pioggia, veniva scossa da tremiti e fulmini. Il suono non può esser percepito in un aereo, ma esistono immagini talmente spettacolari che la loro semplice esistenza è più eloquente di qualunque parola o suono.
Lampi e giochi di luce saettavano da un ricciolo di nuvola all’altro, potevo distinguerne la forma ramificata di luce, una scena emozionante e unica nella sua composizione, mentre il sole tramontava in un cielo limpido, poco più in là, ma in realtà a mille chilometri di distanza, nuvoloni pieni di pioggia e tempesta incombevano e lampeggiavano prepotenti.
E mentre la luna faceva capolino dietro monti di nubi un sottile dragone d’acqua, fatto di foschia, si tuffava in un fiume della stessa natura.

Non può esser successo tutto questo in poco più di un’ora di viaggio, direte voi, ma situazioni di un momento posso esser insignificanti o racchiudere molteplici possibilità, dipende tutto da come ci si pone nei confronti di esse, è solo questione di prospettiva.
Se si guardasse il mondo, la vita, ogni secondo, da prospettive diverse abbandonando stereotipi o schemi mentali precostituiti, si aprirebbero infinite possibilità, persone, idee, punti di vista, assumerebbero altri significati; per problemi apparentemente insormontabili si troverebbero situazioni semplici, e anche la situazione peggiore, se vista da angolazioni diverse, non farebbe più tanta paura…
E’ una lezione che vorrei condividere e che spero di riuscir a imparare, a volte basta soltanto cambiare angolo di osservazione, cambiare prospettiva!
Miaoo
MaryAimiao

4 commenti:

redraven ha detto...

riekkomi qui ^^ pensa che da settembre sono sempre a milano per la universita XD cosi ti posso tormentare un pò =P

cmq ti capisco l'oceano di nuvole (come lo chiamo io) è na delle cose che mi fece scegliere la scuola aeronautica ^^ poi al crepuscolo nn immagino che spettacolo tu abia visto *_*

ciao ciao a presto

Anonimo ha detto...

ciao maryaimiao ... anche io ho fatto il mio unico viaggio in aereo di solo un'ora quando ero andato in Sicilia... tu sei molto brava da esprimere ciò che vedi, la cosa che a me a impressionato del mio viaggio è quando l'aereo si è infilato nelle nuvole ,erano fittissime,quando siamo discesi uscendo nuovamente dalle nuvole ecco che si vedeva la Sicilia come su una cartina geografica.. L'idea di guardare sotto altre prospettive quello che ci circonda e accade... mi ha fatto pensare come non pensavo da molto tempo!

Dama Arwen ha detto...

Questo post è bellissimo, la descrizione sublime, al punto che mi ci sono immedesimata appieno... e fa trasparire la grande sensibilità d'anicmo di cui sei dotata... Ci sono tante cose per cui ti ammiro e che mi insegni amicetta mia!! :-) tvb

Punti di vista... la prima lezione a riguardo la ricordo nel film "L'Attimo Fuggente", quando il professore fa salire i ragazzi sui tavoli e guardare l'aula "da un'altro punto di vista". In parte x esperienza ho imparato a fare questa cosa, specie dopo gli accadimenti dell'ultimo anno.
Xò mi accorgo di come il mio "modus menti" mi stia creando a volte degli ostacoli o delle paure più o meno irrazionali, sempre dovute alle esperienze pregresse.
Insomma un bel mix tra la "prospettiva diversa" e il "modus menti" che ci è proprio.

Marymiao ha detto...

Cara damina,è giusto che tu sappia che il confrontarmi con te, spesso mi ha messa davanti a un diverso punto di vista e mi ha aiutata a ridimensionare alcune situazioni che credevo troppo difficili, troppo dolorose o insormontabili.
Sono contenta della nostra diversità, perchè solo così riusciamo ad insegnare l'una all'altra^_^
TVB