martedì 19 febbraio 2013

La città degli orologi



Tic Toc, il tempo scorre veloce nella caotica Milano catturato, ad ogni angolo, dai numerosi orologi della città. 
Non solo quelli dei palazzi - digitali e multifunzioni, che ti raccontano anche del tempo e ti ricordano che giorno è - ma anche quelli sparsi qui e lì, su sottili gambi, spuntano come fiori dall'asfalto. Probabilmente è solo una mia impressione - forse sarà che da dove vengo io il tempo ha un ritmo diverso ed un' importanza relativa - ma Milano è piena di orologi! 
Ovunque, se ti volti verso l'orizzonte a scrutare se quel tram si scrorge in lontananza, eccone uno o più di uno a farti l'occhiolino e a ricordarti che il tempo scorre: Tic Toc! Una volta li hanno coinvolti anche in una campagna publicitaria e allora, il loro pallido volto di luna piena, si è riempito di colori con significati diversi ed è stato divertente fare a gara, girando per la città, a chi trovava più colori. 
Il tempo è prezioso, altrimenti perchè misurarlo se no per non perderne?!
Io, animo partenopeo integrato - non del tutto - nella frenetica capitale del nord, vivo il tempo in una sorta di ibrido tra i due modi di percepirlo e non so se qui ci sono tutti questi orologi per una questione pratica e non so se è così solo qui, però mi è stato utile, a volte, alzare lo sguardo e sapere quanto in ritardo fossi, ma, soprattutto, questa caratteristica mi ha spesso affascinata. Il tempo con il suo scorrere mi intriga e, pur non essendo una fanatica del genere, gli orologi, di riflesso, esercitano su di me il suo fascino. 
Che sia per una ragione pratica o per puro stile questo reticolo di quadranti e lancette mi piace, mi fa sentire curata: è rassicurante, in un certo qual modo, poter toccare il tempo che scorre.

3 commenti:

Dama Arwen ha detto...

Uhm… se ti riferisci soprattutto agli orologi verdi, qualcuno ha ancora il quarante colorato :-)

Ma la mia domanda è…: perché tu li trovi dappertutto, invece a me sembra che non ce ne siano abbastanza?!?!?
Visto che vorrei usufruirne.

Per me - parlo sempre di quelli verdi - son sempre stati una presenza costante, da quando ero piccola. Fanno parte del mio mondo e del mio immaginario cittadino.

Marymiao ha detto...

Si, si mi riferisco proprio a quelli! Sarà che facendo spesso strade del centro li becco ovunque, e ho notato questa cosa quelle volte in cui ho lasciato il mio orologio a casa^^'Beh questa è una delle cose "pro" di Milano ^_^

Kitchan ha detto...

Ho sempre amato gli orologi comunali, mi fanno sentire a casa, probabilmente perchè (come dice Dama) sono stati una presenza costante nella mia vita.