giovedì 14 febbraio 2013

Prospettive



Qualche sera fa son stata da Rabè e Eye a guardare il famoso filmino del Giappone di quando Eye e un non meglio definito - perchè ancora oggi costui per me è solo un nome in mezzo a dei racconti o una schiena da sbavo - Mao, suo amico, hanno messo piede in terra santa terra nipponica ecco...
Video divertentissimo sulle disavventure di due scapestrati allo sbaraglio con in tasca un biglietto aereo e tanta minchiaggine. 
Mi son scompisciata dal ridere ma la cosa che mi ha fatto più specie è stata la diversità tra il loro e il nostro viaggio, oltre ovviamente a riconoscere metà dei posti ripresi e a scoprire che loro han girato ore per trovare un campo da calcio di una scuola dove, invece, io e Dama siam finite per sbaglio cercando altro lol.
Sia il nostro che il loro è stato un viaggio tra amici, due noi, due loro, ma le similitudini si fermano lì. 
Loro se la son spassata dandosi al cazzeggio e al nerdismo - pretendo i diritti d'autore - tra sale gioco e locali, con bevute in orari improbabili, ricerca dell'albergo all'ultimo, assaggi di qualunque bibita, giri a caso inframezzati da visite turistiche verso attrazioni quasi sempre chiuse e numeri di equilibrismo o guitar hero di alta scuola.
Noi, di contro, ce la siamo goduta visitando tutti i posti che  avevamo in mente programmando prima di partire sia alberghi che spostamenti, visitando attrazioni che sapevamo aperte, girato il paese da sud a nord lasciando all'avventura solo i gusti del pasto e le mete delle passeggiate a Osaka o Harajuku o per quegli sfizi tipo la Himiko - che la facciamo solo se si riesce e poi ci è riuscito - o i negozi illegali di gadget e foto idol. Noi che, nonostante sapessimo già quale città volevamo visitare poi ci siam trovate davanti a posti interessanti per puro caso, tipo lo Yamashiroya a Ueno. Loro avevano le sala giochi come punto di riferimento noi i seven eleven; loro, che il più delle volte han mangiato in camera o son finiti al mc donald - come ripiego anche dopo cena lol -, noi che abbiam provato qualunque tipo di chiosco o locale appena ci sembrava un tantino tradizionale. 
Loro con questo video noi con giga di foto e i racconti. E mi è venuto da pensare, mentre ero lì svaccata sul divano con Rabè che cuciva e Eye che aggiungeva particolari alle immagini, che i luoghi prendono un atmosfera divera a seconda di chi li vive o li vede. 
Ed è stato divertente guardare il Giappone con i loro occhi, questo mi ha spinto a prendere una decisione - quella di tornare in Giappone non era nemmeno in discussione, ovviamente - di fare un video la prossima volta, perchè le foto fanno atmosfera ma una ripresa riesce a passare anche le emozione dei presenti. 
Quindi: Damina sarà la fotografa, Eye il cameraman/regista che se no si offende :P e io e Rabè e Die quelli che ogni tre per due sparano cazzate o cercano di tirare nel raggio dell'obiettivo gli altri - leggi il regista di cui sopra. -
Ebbene si, ho deciso sarà così.

5 commenti:

Kitchan ha detto...

Mi piace l'idea si un viaggio così. Dovunque, non solo in Giappone!

Marymiao ha detto...

Ci sto! Ma facciamo un ibrido tra i due modi di viverlo :P

Valeria Boffi ha detto...

Uao! Sempre bello sentir parlare di Giappone...da diversi occhi...da diverse emozioni... ^,^

Dama Arwen ha detto...

Nicla, vieni anche tu col nostro gruppo squinternato!!

Io però voglio tornare a mangiare i Takoyaki di Ueno, voglio stare un gg intero allo Yamashiroya (voi fatevi un giro e venite a riprendermi la sera) e poi sfoggiare il mio Gothic Lolita ad Harajuku, avendo più tempo a disposizione dell'altra volta.

A me è piaciuta la meticolosità del nostro viaggio, perché il Giappone è lontano e costoso e non volevo sprecare tempo!!
Altimenti anche un sano cazzeggio in compagnia non è affatto male!

Marymiao ha detto...

Si Nicla aggregati così sarai anche tu al di qua dell'obiettivo lol
Damina anche a me il nostro viaggio è piaciuto così com'è ma se avessimo avuto una telecamera... rotolerebbe tutti di più :P