sabato 1 febbraio 2014

Poste-italiane

Eh 'mbè!


Chi ha la malaugurata sfortuna di avere un conto Bancoposta, come me, sa che, se esiste un posto in cui la burocrazia italiana applicata all'incompetenza raggiunge il suo apice, è questo.
Vi narro la mia storia:
A dicembre la mia carta è scaduta... Ok, IO non me ne sono accorta ma LORO non mi hanno mai mandato il PIN e l'avviso che la nuova era arrivata giorno 11.12.13 O_O
Ho scoperto di non poter usare la mia carta e prelevare dal mio conto giorno 8.01.14 quando il bonifico dell'affitto non è andato a buon fine.
Immediatamente mi sono recata all'ufficio postale presso il quale, in previsione di una simile situazione, avevo spostato il mio conto da Napoli. 
Mi hanno detto che la carta c'era ma che dovevo avere il PIN per sbloccarla.
Ora, una persona sana di mente penserebbe: "Beh! Annulliamo il PIN mai recapitato e generiamone un altro!" 
Facile! Certo! Peccato che l'iter delle poste Italiane NON lo preveda. Per un nuovo PIN ci vuole una nuova card e 20 gg di attesa... ANCORA!
All'ufficio postale mi hanno consigliato di aspettare qualche giorno per vedere se il PIN arrivava.
Affinchè comprendiate la mia esasperazione devo fornirvi qualche info aggiuntiva:
1. La nuova carta arriva all'ufficio postale di competenza, il PIN all'indirizzo di posta dell'intestatario, come una lettera qualunque, senza richiedere la firma di ricezione e senza tornare indietro se non è consegnata. 
2. Ho la residenza a Napoli dove i miei vivono ancora e il domicilio a Milano, per le poste italiane, nonostante il conto sia a Milano, ha senso mandare ancora la posta alla residenza. A prescindere da questo, il famigerato PIN non è arrivatò nè alla residenza nè al domicilio.
3. Quando ho spostato il conto a Milano, ho chiesto mi venisse recapitato tutto lì e, invece, i geni che mi han fatto la richiesta han lasciato il vecchio indirizzo.

Una volta giunta all'ufficio postale di competenza, la prima domanda che mi è stata fatta, dalla stessa persona che mi ha spostato il conto a Milano, è stata: "Ma perchè non ha chiesto anche la domiciliazione delle comunicazioni?!" - Tenetemi! - 
Dopo essermi accertata che questo fantomatico PIN non era mai stato consegnato, e che la posta del mio paese non ne sapeva nulla, ho chiesto come poter accedere ai MIEI soldi, visto che non giro con tanto contante in tasca da viverci un mese!? e la risposta è stata:
"Richieda un libretto degli assegni!" Costo 3€
Dopo aver fatto avanti e indietro dalla posta, per tutta la settimana, ho pensato di seguire il primo consiglio di attendere l'eventuale consegna del PIN ritardatario ancora qualche giorno, perchè, quando ho prelevato, la saccente commessa - chè a chiamarla impiegata mi si accapona la pelle - mi ha gentilmente informata che: "Con le feste di mezzo ci son stati dei ritardi, è normale." 
Al 10 di gennaio NON È NORMALE!!!
Respiro, conto fino a 10 e vado via...
La settimana dopo ho deciso di aver aspettato troppo e, dopo aver preso appuntamento con una seccata consulente che, "perchè chiama me per un'operazione che può fare allo sportello" capisce l'urgenza, sono andata in posta e, un'ora dopo quella fissata per l'appuntamento, mi ha ricevuto. Abbiamo fatto il cambio di domicilio e l'annullamento della "nuova" carta - almeno così pensavo - per una ancora più "nuova" affichè arrivasse anche un nuovo PIN...
Ho arrangiato con i soldi contati prelevati con l'assegno - ché chi ha voglia di farsi 2/3 ore di fila, di media, in posta solo per prelevare - dando fondo a tutta la mia pazienza, finchè ieri pomeriggio, è arrivata la busta con il PIN, l'ho aperta e letto le istruzioni "Con questo codice può sbloccare la sua nuova carta, si rechi il prima possibile nell'ufficio di riferimento per attivarla."
Questa mattina, il giorno dopo, 01 febbraio 2014, armata di santa pazienza sono tornata in posta, augurandomi che fosse la fine del calvario. 
DUE ore dopo, sì DUE ore, avete letto bene, finalmente hanno chiamato il mio numero allo sportello, mi sono avvicinata e ho chiesto avere la mia carta.
Il commesso, con aria sufficiente, - ché poi che c'hanno da sentirsi superiori che digitano ancora sui tasti del PC con un solo dito e sono ottusi come dei muli?! - mi ha chiesto da quanto tempo mi è arrivato il PIN.
"Ieri" ho risposto e lui "Eh, è troppo presto, deve aspettare un poco." Come se fosse un'informazione a portata di tutti, e come fai a non saperlo! Tzk!
Respira. Respira. Respira:
"Cortesemente, potrebbe controllare comunque se è arrivata?"
Si è alzato, seccato, è andato dietro ed è tornato con una busta chiusa, l'ho riconosciuta appena me l'ha porta, c'era scritto sopra "11/12" a penna e ho capito, prima ancora di aprirla, che era quella sbagliata.
L'ho aperta, controllato e avevo, OVVIAMENTE, ragione. L'ho riconsegnata all'insulso ometto dicendogli che era sbagliata.
Lui mi ha guardata perplesso e io ho sospettato che avrei dato in escandescenze.
Con una tranquillità che rasenta lo zen, gli ho spiegato la situazione, gli ho detto che quella carta - in teoria - sarebbe dovuta esser stata annullata e che avrebbe dovuto essercene una nuova.
Lui ha guardato il monitor e ha annunciato "Infatti non trovo nemmeno quella vecchia da annullare!"
"OK. Potrebbe controllare se c'è un'altra busta?!" un sopracciglio cominciava a muoversi nervoso e sentivo che un tic iniziava ad incresparmi il labbro...
Il tipo deve essersi sentito minacciato dal sorriso che sembrava un ringhio perchè è andato a controllare, comunque.
Al ritorno ha scosso la testa e con troppo autocompiacimento ha annunciato che aveva ragione, che era troppo presto perchè loro avessero la card...
Cosa?! COSA?! Ma stiamo scherzando?!?
Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il modulo da compilare per annullare la carta che era rimasta lì, per la quale il PIN non è mai arrivato.
"Credevo di averlo già fatto!" Ho sbuffato seccata. Quando il commesso ha osato replicare che non potevo prendermela con lui, io, in termini educati, ma con la voce che oramai andava su di un bel po' di toni, gli ho fatto presente che ormai era un mese che aspettavo, che sul foglietto del PIN era specificato di recarsi il prima possibile in posta e che avevo appena buttato due ore della mia vita. 
Quando gli ho chiesto come fare per chiudere il conto mi ha risposto di fissare un appuntamento con il consulente; quando gli ho chiesto entro quanto prevedevano di avere la carta a disposizione mi ha risposto: "Non so, di solito 7/8 giorni." 
"Di solito?! Cioè non sa dirmi nemmeno di preciso quando devo tornare?!" 
"Se vuole reclamare scriva o parli con il direttore!" 
"Guardi faccio prima a chiudere il conto!"
Fuori dalla grazia del signore ho ringraziato e me ne sono andata sbraitando "Incompetenti!" ... Beh! Forse, con l'uscita ho vanificato i miei sforzi di restare civile in quel posto, ma porca... già la burocrazia rasenta l'assurdo, se poi ci si mette anche l'incompetenza umana e l'aria da "so tutto io" di queste persone - per lo più inadeguate a fare il lavoro che fanno - uno davvero gli viene da smadonnare!
A conclusione di questo, non breve, sfogo sono ancora nella stessa situazione di prima: non ho la carta, non ho idea di quando posso andare a ritirarla, perchè, in tutto questo, non arriva un avviso a casa, e posso disporre di liquidi limitati... 
A differenza di prima, ora sono anche INCAZZATA!

EDIT: Ad oggi 09/02/14 la card non è ancora arrivata... Non ho parole!

3 commenti:

Valeria Boffi ha detto...

Aaaaah in posta bisogna tirarci una bomba...a me hanno appena perso un regalo di Natale spedito... =,="

Dama Arwen ha detto...

Ecco, ero aggiornata su tutto… mi mancava giusto il finale… io avrei sclerato del tipo che mi avrebbero portata via le forze dell'ordine… poi capisco che il tipo lì allo sportello non poteva sapere tutto l'antefatto ma è cmq assurdo… in pratica, prima avevi (non ritirata) una carta ma non avevi il PIN. Ora hai un PIN ma non c'è ancora la carta da ritirare.
Devi firmare 800mila cose di cui non si capisce un cazzo e la conclusione che dal 11 dicembre ad oggi tu NON hai ancora la tua carta…
Ottimo…

Marymiao ha detto...

E la storia continua...