domenica 21 aprile 2013

Shut Up!


Per Jo questo bicchiere è stato il suo ultimo, perchè tra l'essere brilli e combinarsi da far schifo tanto che ti ritrovi a vomitare in un angolo del giardino, a volte, ci passa un sorso di differenza.
Si è seduta tra gli amici, poteva scegliere lo schienale del divano bianco di spalle alla porta, o il bracciolo di quella poltrona del cui colore non è sicura, ma il posto migliore, quando si è tra amici, mezzi o completamente andati, a cazzeggiare, beh il posto migliore è sedersì lì, sul tappeto accanto agli altri, in circolo come se fossero attorno ad un immaginario fuoco. Ognuno con il fido bicchiere nella mano e un sorriso beato stampato sul viso, che avranno poi detto di tanto divertente chi lo ricorda.
Si siede lì, o meglio si lascia cadere, e l'ilarità per la delicatezza della manovra si diffonde come un epidemia.
Manda al diavolo qualcuno ma poi ride anche lei.
La stanza è piena di alte finestre, che scure contrastano con le pareti bianche senza carta da parati. Non c'è molta mobilia. Soprattutto sedie e poltrone, un paio di divani, di quelle cose che puoi comprare all'ikea, e un tavolo pieno di bottiglie vuote. Non c'è sporco, forse disordine, di quello buono da divertimento e poi c'è abbastanza gente, quella giusta, quella che vuoi accanto quando desideri superare i limiti senza sentirti in colpa, quando vuoi abbassare le difese senza rischiare.
Fuori è sera... No, fuori è notte! Perchè è tardi, è quel momento della notte in cui i suoni hanno un tono diverso. La luna è bassa all'orizzone o forse è già andata a letto, il cielo è nero e tutto il resto del mondo dorme da tempo. Ascolta, quasi puoi sentirne il respiro.
Ma lei e i suoi amici sono ancora nella festa.
Il momento musica e deliri è passato da un pezzo, ora è il momento delle battute, dei racconti, di lasciarsi scivolare lentamente nei fumi dell'alcol fino al mattino dopo.
Alza il bicchiere per l'ultimo brindisi ma la beatitudine di quel momento è smorzata da quel ronzio.
Sono minuti ormai che quel borbottìo ostile va avanti.
Non è ostile con lei ma il tono non è da pace dei sensi e, anche se non coglie nemmeno una parola, la infastidisce.
Come il suono statico di sottofondo su un canale radio, come le interferenze sotto un programma in TV. Continuo... costante... fastidioso.
Si gira ad intercettare la fonte di quel fastidio ma il divano che è dietro di lei le copre la visuale. Non ha comunque bisogno di vedere perchè sa. 
In quella direzione sa benissimo chi è seduto, e se anche non lo sapesse riconoscerebbe quel tono, quella voce e quel modo di parlare in mezzo a mille.
Si alza un poco sui gomiti, chiedendo agli altri in traiettoria di spostarsi, e lo localizza.
Lì, sull'angolo dello stesso divanetto, nascosto da altre persone, semi seduto al bracciolo, c'è Zane, preso in una delle sue noiose e critiche filippiche da 200mila parole al secondo.
Sbuffa Jo, non capisce con chi stia parlando, ma sa che vorrebbe farlo smettere.
Zane non si cura di lei ma non è seduto sufficientemente distante per ignorarla. Le scocca uno sguardo di sfida senza rallentate la vertiginosa conversazione, anzi, aggiunge all'arringa un tono di sarcasmo.
Questo cambiamento è tutto in suo onore e Jo lo percepisce.
Seccata si volta nuovamente verso di lui, accertandosi di incontrarne lo sguardo.
"C'è un modo per spegnerti?" lo apostrofa.
Zane la guarda sorpreso, come se Jo non potesse essere all'altezza di un simile affronto.
La sorpresa dura troppo poco. Fomentato, Zane ricomincia con il suo bellicoso tono, prendendo di mira Jo e la sua domanda. Spiega con copiosità di argomentazioni come sia impossibile, per lei o per chiunque altro, riuscire a batterlo in dialettica e quindi zittirlo in alcun modo. Sottolineando quanto sia inutile anche solo il tentativo.
Jo ascolta una parola su quattro, ma ne coglie il senso. Lentamente si alza lasciando il bicchiere all'amico più vicino.
Forte dell'alcol che le circola in corpo, o forse solo gasata dal coro di consensi che si è levato assieme a lei, si avvicina lentamente a Zane sorridendo infida.
"Lo conosco io il modo di chiuderti la bocca!" Annuncia un secondo prima di posargli una mano dietro al collo e baciarlo.


Ad occhi sbarrati Zane resta immobile con le braccia lungo il corpo.
Tutto intorno il silenzio basito dei presenti si fonde con il respiro della notte.
Soddisfatta della sua bravata, Jo, prova ad allontanarsi ma Zane sembra riaversi, si prepara psicologiamente ad una mitragliata di parole ma quello che segue la spiazza di più.
Zane le mette una mano sul fianco impedendole di staccarsi da se e inizia a ricambiare il bacio.
Il silenzio viene sostituito da un boato di approvazione. Fischi e urla di consenso riempiono la stanza.
Dura troppo per esser qualcosa di impersonale ma a Jo piace dannatamente per staccarsi. L'assenza di fiato decide per lei e, finalmente, riesce a mettere tra di loro qualche centimetro.
Decisa ad uscire vittoriosa dall'inusuale scontro, Jo, fa un passo indietro osservando Zane rimasto senza parole e a bocca aperta.
"Ecco!" Esclama sottolineando le parole con un gesto della mano.
Gasata per la vittoria gira su se stessa cercando di apparire tranquilla, ma al primo passo barcolla, più per lo tsunami di emozioni che per la bevuta.
"Devo aver bevuto troppo! Esco a prendere una boccata d'aria." Senza lasciargli modo di ribadire, conclude così la tenzone,  si dirige verso la porta aperta, tra gli applausi dei presenti e seguita dalle sue due amiche, più divertite che sorprese.
"Davvero sei così brilla?" Le chiede Zoe perplessa.
"Non così tanto. Ma voi non ditelo a nessuno!" Sorride sorniona mentre le sue amiche si scambiano uno sguardo d'intesa.

3 commenti:

Kitchan ha detto...

Ti offendi se dico che sto rotolando dal ridere?
(e immagino tu capisca perché)

Marymiao ha detto...

Assolutamente... No lol So a chi o cosa pensi... non trovi che questo attore assomigli vagamente a tu-sai-chi? - l'attore è più gnocco - e direi che il chara del personaggio è abbastanza simile lol
Però ridevo anch'io pensando a quando l'avresti letto xD
Comunque, messa così, fila meglio che raccontata a caldo vero? :P

Dama Arwen ha detto...

Beh, io già conoscevo il SOGNO…
Ma… ZOE?? Che cazz di nomi ti vengono in mente??? (anche Zaine, eh…)